Se la scelta fra una locomotiva e l’ altra spesso e volentieri non lascia dubbi ( personalmente sono un adoratore delle articolate… ), se non fra le varie marche che propongono doppioni ( o triploni… ) , il dilemma cresce a dismisura quando arriva il momento di agganciare a queste qualcosa ! Volevo quindi sottoporVi due carrozze derivate da una sola matrice, non italiane ma poco importa, perchè sono una presenza costante sul nostro territorio in composizione a treni di origine internazionale. Le carrozze in questione sono le tipo UIC-X Bcm e Bm, immatricolate SBB-CFF-FFS. comincerei dalla Bcm…
Confezione di cartone molto robusta con all’ interno i modelli protetti da una sagoma di gommapiuma e avvolti dal solito foglio gommato. Nella scatola sono presenti un foglio di uso e manutenzione con storia del modello ed un foglietto con le istruzioni per il montaggio delle scalette di accesso, unico aggiuntivo presente.
Ecco la carrozza come appare appena estratta dalla confezione
Un plauso ad LS per l’ esecuzione della livrea ( i suddetti articoli si riferiscono ad una ambientazione in ep. IV/V , con logo e scritte in grande sulle fiancate. Sono disponibili anche in epoca V nuova livrea ed epoca III con il vecchio logo FFS ). Il blu mi sembra pienamente azzeccato e le scritte, anche quelle più piccole, realizzate egregiamente e tutte leggibili. Spiccano i sottilissimi corrimano gialli di fianco alle porte d’ accesso. L’ interno della carrozza è tutta una sorpresa…
Scompartimento in assetto giorno…
…e lo stesso scompartimento in assetto notte !
Ogni cuccetta mediana è realmente reclinabile per comporre a piacere l’ assetto notturno/diurno. Mancano solo le lenzuola di carta, il cuccettista e i passeggeri !
bellissimi gli armadi nello scompartimenti del cuccettista.
Inoltre, lato corridoio, è presente il corrimano lungo la fascia inferiore dei finestrini, riportato in sottile filo di ferro.
La Bm è assimilabile alla Bcm con le sostanziali differenze costruttive del caso…
…la più evidente è la livrea, nel classico verde scuro delle ferrovie svizzere, anche qui ben interpretato, come pure tutte le scritte ed i loghi
Anche qui risaltano i finissimi corrimano
Gli interni giustamente differenziati nei colori verde e rosso, come è consuetudine per SBB e provvisti di bagagliere realmente traforate.
COME VANNO :
Ottima la prova plastico dove i timoni sottoposti a numerose curve e controcurve su raggi a partire da 450 mm non hanno denotato alcun tipo di impuntamento. Il raggio minimo dato dalla casa è di 358 mm, in caso di aggancio corto su curva e controcurva senza flesso il raggio sale a 420 mm. Sono predisposte per il passaggio dei cavi per l’ illuminazione e la casa costruttrice raccomanda un impianto ESU. molto belli i carrelli con riportati i tiranti dei freni, il generatore da una parte sola e la scritta in rilievo SBB CFF FFS sulle boccole. La scorrevolezza è ottima e l’ avvicinamento fra le vetture è ben dissimulato dai soffietti tube molleggiati. Sono stati utilizzati per la prova i ganci corti Roco.
Ecco le due carrozze agganciate… si nota un’ altra differenza sostanziale anche se minima : i gocciolatoi di forma diversa sopra le porte . Questa “inezia” fa sì che le dimensioni delle porte stesse risultino falsate all’ occhio, mentre in realtà ( a parte l’ anodizzazione, alluminio sulla Bcm, bronzo sulla Bm ) sono del tutto identiche.
CONSIDERAZIONI FINALI :
Che dire… ottimi modelli in tutto e per tutto, col solo rammarico che la parte più bella è anche quella più nascosta. Forse l’ illuminazione e la decorazione con figure dei viaggiatori, valige, lenzuola e quant’ altro potrà valorizzare le finezze contenute all’ interno, altrimenti tutto ciò rimarra solo un vezzo da vetrina !
Una nota dolente… il prezzo, intorno ai 50 euro per carrozza !
Chiunque fosse in cerca di informazioni sul materiale rimorchiato, potrà trovare in questa rece un’ idea per qualche treno
particolare; E qui vi propongo un giochino : vi andrebbe di postare composizioni che riguardino questo tipo di carrozza ? Una la propongo io :
i diretti 1021/1024 da Ginevra e Berna per Genova ( poi prolungati ad Albenga e successivamente fino a XX miglia ), con 4 Bm e 2 Uic-X FS trainati da un e 656 III serie… oppure una e633…
Un saluto a tutti gli amici fer-modellisti,
Angelo.












