Le Guide "Come Fare"
di TrenoInCasa
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Rilievi Montuosi e Boschi

Premessa

Molto spesso nei nostri plastici casalinghi per ovviare alla vista di elicoidali, curve di ritorno e altre parti del plastico non realistiche siamo costretti a realizzare promontori montuosi, colline e montagne.
I rilievi montuosi diventano maggiormente realistici mediante il posizionamento della vegetazione che arricchisce l’aspetto d’insieme.
Nella prima parte della guida trattiamo i Rilievi Montuosi.

La struttura

Per prima cosa occorre preparare la struttura della montagna.
Ci sono diversi modi per creare la struttura della montagna, eccone alcuni:
• scheletro in legno con posizionamento di rete per zanzariera in ferro
• struttura in poliuretano espanso
• schiuma poliuretanica
In questo caso ho utilizzato la tecnica strutturale creata con poliuretano sitĂ .


Il poliuretano espanso ad alta densitĂ  si trova comunemente nei centri fai da te.
E’ venduto in fogli di vario spessore, io consiglio il 3 cm. Il poliuretano espanso ad alta densità è resistente, si taglia con un comune cutter e non si sbriciola come il comune polistirolo.
Per creare la struttura conviene sagomarlo per la zona di interesse e montarlo a strati come nella foto precedente.
Si ottiene una struttura sufficientemente resistente e rimodellabile anche in un secondo tempo.
La struttura viene posata tramite piccole dosi di colla a caldo posata con apposita pistola. La colla a caldo a contatto con questo materiale fa presa in 30/60 secondi e ci permette di continuare a lavorare velocemente.

Le Rocce

Una volta definita la parte riguardante la struttura del rilievo e incollato il poliuretano come descritto sopra, si passa alla definizione e posa di alcune parti di roccia che andranno inframezzate a parti di terreno creato con gesso comune o con pasta di legno.

Le rocce si possono ricavare dalla struttura della montagna stessa, se ricoperta da uno strato di gesso di spessore variabile da 1 a 2 cm., oppure tramite calchi di produzione commerciale o artigianale.
Nella foto precedente sono stati utilizzati calchi realizzati in gesso comune.
Nella parte alta a destra si vede il calco ancora grezzo ma posato e riempito ai bordi con altro gesso.
I riempimenti laterali servono ad integrare il calco con il resto del rilievo e renderlo omogeneo.
Una parte importante riguardante le rocce è la verniciatura che và realizzata in un primo step formando un colore uniforme grigio chiaro e appena asciugato si ripassa con tecnica pennello a secco una seconda mano, mista tra grigio scuro molto diluito per far risaltare le insenature e con marrone scuro per i depositi di terra che si formano durante i temporali e forti piogge.
Un’esempio nella foto di seguito.
La terza fase dopo la verniciatura è la preparazione del resto del terreno che và creato con diversi marroni non omogenei e casuali come in natura.
La quarta fase prevede la posa dell’erba e il posizionamento dei cespugli.


Come si può vedere dalla foto la posa dell’erba và fatta a chiazze e senza colmare ogni spazio disponibile.
L’erba può essere posata con un colino da tè a caduta oppure con apposita attrezzatura commerciale.

Ora il Vostro promontorio stĂ  iniziando a prendere forma.

Nella seconda parte della guida trattiamo le Piante.

Ci sono in commercio diversi tipi di piante sufficienti a coprire le principali speci in natura prodotte dalle marche che si occupano di accessoristica per plastici.
Diversamente si può provare con l’auto-costruzione.
Per ottenere un risultato migliore si può provare a realizzarle. La situazione classica è quella di reperire in natura rametti secchi o da far seccare oppure intrecciando fili di rame di opportune dimensioni.
L’ ultimo caso che andremo ad esaminare comprende l’utilizzo di piante tipo Teloxis Aristata, pianta che si trova in commercio sia nei rivenditori che tramite marche modellistiche di accessoristica per plastici.


L’esempio nella precedente foto è stato realizzato in primis con preparazione del fusto con comune forbice, dandogli la forma desiderata.
In seconda fase il fusto è stato spruzzato con colla spray della marca Busch e impresse le foglie a caduta con colino da thè, utilizzando una spugna tritata che si trova in commercio dai classici produttori tedeschi.
Il risultato finale può variare in base alla quantità di foglie che si vogliono mettere.

I Boschi

Eccoci arrivati alla fine della guida in cui se abbiamo eseguito i passi come descritto inizieremo a posare le piante a macchia di leopardo e in sequenza casuale non ordinata come in natura.


Nella foto sopra è rappresentato un gruppo di piante di un dirupo servito a coprire un’elicoidale di tre livelli per portare i binari in quota a più 25 cm. dal piano base.
Come potete notare le piante sono posate in ordine casuale e il manto erboso non copre completamente il terreno ma lascia intravedere alcune parti di terreno.
Per ottenere un bosco fitto occorre intensificare il numero delle piante da utilizzare sino ad ottenere l’aspetto visivo desiderato.

Guida realizzata da
Andrea S (Trenoincasa)
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