Le Guide "Come Fare"
di TrenoInCasa
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Paesaggio Semplice

La vegetazione piccola e media e le quattro tecniche della micro-vegetazione

38 . Mettere la vegetazione bassa e l’ erba normale

Riprendo il racconto, di come continuare il Paesaggio, nel vostro micromondo; si era parlato della terra morbida, con la quale abbiamo ri-cucito, gran parte del Plastico. ( … a proposito, quella famosa fetta di pane con … la Nutella sbagliata … non l’avrete mica … masticata vero ? … comunque non è velenosa, è solo, un gusto “diverso” dalla Nutella vera )
Adesso dobbiamo iniziare la Vegetazione; questa parte è molto vasta, si inizia dall’erbina nel Giardino di casa, e si finisce nei grandi boschi di Montagna; essa, ha un ruolo importantissimo nel Plastico, quindi, diciamo che è “normale”, che tutti, o quasi tutti, ambientino il plastico, sulla stagione “Primavera-Estate”. ( … sembra il titolo, di una collezione di Moda ).
Possiamo scegliere, anche altre stagioni, ma è difficile che qualcuno, scelga l’Autunno, ed è rarissimo anche l’Inverno con la neve, perché troppo “monotono” e complicato; questa scelta la lascio a voi … detto questo, vediamo, quali sono i principali materiali che si trovano in commercio.

  • Rotoli o Tappeti di carta, sui quali è già incollata, l’erba di vari materiali e colori; questa è semplice, economica, pratica, ma di poco realismo, specie quando, il terreno è troppo “ondulato”.
  • Sacchetti con “polvere” di vario materiale; segatura di legno, floccato ( aghini ), spugna tritata ( turf ); queste sono le più usate, da cospargere, a mano o, con un “colino”; la si può incollare in varie maniere, è molto versatile, ed è adatta, in tutti i luoghi.
  • Buste di cespugliame pronto; questi sarebbero, come i materiali precedenti, ma fissati, incollati, sopra ad una specie di “bambagia”, di “cotone”, che li rende “vaporosi”, imitano il “fogliame” la “sterpaglia”; sono un’ottima soluzione per alberi, cespugli, e sottoboschi selvatici; sono pratici, belli, ma costosi.

Detto questo, vediamo che di solito, per mettere l’erba, ci basta dare la colla, mettere il materiale pronto e la cosa finisce lì; raccontata a questa maniera, è semplice, è facile, ma ci sono vari metodi che ci danno dei risultati differenti, a seconda del materiale usato, vediamone qualcuno dei più facili.

  • Come usare l’erba di Rotolo di Carta

Questa è semplice, basta ritagliare il pezzo di Rotolo della misura giusta, e poi lo si incolla con vinavil.
Questa erba tipo “rasato” di tipo “mantenuto”, è adatta per; giardini curati, giardini Pubblici, prati e campi privati, anche per i famosi, prati di montagna, dove il “mantenimento” della “rasatura”, è “gestita” dagli animali al pascolo.
Alcuni di questi Tappeti o Rotoli, si possono anche bagnare da sotto; questo metodo, ne ammorbidisce la resistenza della carta; è utile, nei punti in cui, il terreno ha delle leggere ondulazioni e contro ondulazioni.

  • Come usare l’erba in Sacchetti Sfusi

Questi materiali multiuso, si possono mettere sia col metodo colla e poi spargere il materiale ( a normale rilievo ) oppure, mettere il materiale, e poi spruzzare sopra, dell’idro-base che la fissa ( fissatura a blocco pieno )

  • Per il metodo normale

Usare colla poco diluita, e, man mano che si spennella la colla, mettere il materiale subito sopra; diciamo che, dopo due minuti, la colla inizia già a seccare, quindi bisogna cospargere e mettere l’erba, entro questi “due” minuti.

Quando abbiamo finito il “luogo” che ci serve, lasciamolo riposare per un’oretta, poi possiamo aspirare la polvere, che non è rimasta attaccata; ricordatevi che, nell’aspirapolvere ci “deve” essere messo un sacchetto nuovo, oppure il “vostro”, personale, sacchetto da Plastico.
Questa prima “passata” di erba, non copre completamente il terreno, se vogliamo che “davvero” si veda, la “zolla” di “terra” sotto all’erba, lasciamola stare così come è venuta; se invece, vogliamo coprire di più il terreno, possiamo ripassare il tutto un’altra volta, questo ci aumenterà anche, l’altezza del ciuffo sopra la “zolla”.

  • Per il metodo fissata a blocco pieno

Dobbiamo usare, come prima colla da metter sotto, della idro-base, e dopo che abbiamo messa l’erba, ci ri-spuzziamo la colla anche “sopra”; questo metodo, blocca tutta l’erba posata, la fissa, e non è più possibile aspirarla, neanche subito dopo.
Questo metodo “fissante” con la idro-base, è anche utile per mettere piccoli fiori, o piccoli granuli di diverso colore che abbiamo “seminato” sopra sfusi, per bloccare il fogliame sugli alberi, o tutte quelle piccole cose, di micro-vegetazione o micro-arredamento. ( … non dimentichiamoci, che anche il ghiaino viene fissato così )
La Vegetazione bassa, l’erba semplice, finisce qui; ma io voglio raccontarvi, anche cose più “difficili”, come la micro-vegetazione, che è utile, per quei punti dove, il pennello, o anche la singola “goccina” di colla, è “troppo” grossa.
Adesso, voi direte che, Fiskiotto … questa volta … vi vuole male.

Non è vero ! Voglio solo preparavi, alle quattro micro-tecniche semplici; quella dell’Erba Stuzzicata, dei Grumo Screziato, del Sigaro Grattato e del Filo di Edera … e vi dirò anche, come realizzarle.
Adesso, visto che vi ho confuso le idee, prendiamoci una pausa, andiamo a farci un bel Tè, una Tisana, una Camomilla, così ci rilassiamo e …. ahhh … che calma, che pace vero ? ( … mmmm … è strano che Fiskiotto … ci dica di … riposare )
Io però … se fossi in voi, non butterei via quella bustina del Tè usata … provate ad aprirla … visto cosa c’è dentro ? Quei “cosini”, assomigliano … potrebbero essere utili per … ecco ! Bravi ! Ne parliamo, al prossimo racconto.

39 . Le quattro tecniche della vegetazione bassa

Riprendo il racconto, e questo racconto, sarà ri-letto varie volte, perché con queste quattro tecniche di micro-vegetazione, possono essere realizzati, nel vostro micromondo, centinaia, ripeto CENTINAIA, di micro-particolari differenti. ( … infatti, non è detto, che queste tecniche, siano utili, solo per la Vegetazione )
Queste tecniche richiedono colla vinavil, e dei piccoli materiali di facile reperimento; alcuni di questi sono “strani”, altri normali, come la “Carta Tritata”, ma ve li spiegherò tutti, durante il Racconto.

  • La tecnica dell’Erba Stuzzicata

Ci occorre uno stuzzicadenti, un pi di erba “sfusa”, ed un po’ di vinavil densa, versata in un tappino piccolo; prendiamo lo stuzzicadenti, lo tuffiamo nella colla per un paio di centimetri, lo tiriamo su, e lo facciamo “sgrondare”, dalla “inevitabile” goccia di troppo.
Adesso “infilatelo” nel mucchio di erba, non giratelo, non “ravanate”, al massimo “spingete” l’erba verso la colla, contate fino a TRE, e tiratelo fuori nella solita maniera in cui, lo avete “infilato” … ahh .. visto ? La punta che era incollata, si è “caricata” di erba.
Adesso passatelo sul punto prescelto, come se voi, voleste ri-pulire lo stuzzicadenti dall’erba; nei fatti, succede che, lo stuzzicadenti si “pulisce”, mentre l’erba, rimane “accatastata” proprio in quel punto lì; assume una forma, che cambia a seconda se; lo si “pulisce” per lungo o “ruotandolo”, non si capisce bene, che cosa è venuto, ma rende l’idea del ciuffo solitario.

  • La tecnica del Grumo Screziato

La natura, spesso è bi-colore anche nelle “cose” piccole, come l’insalata degli orti, i Fiori, ecc. ecc.; vi dico questa tecnica, proprio con un esempio, di un Fiore con le Screziature di un’altro colore.

Serve del materiale “sfuso”, colore del “petalo”, lo mettete in un tappino, metteteci qualche goccia di color “screziato”, mescolate bene il tutto, poi con uno stuzzicadenti, raccattate un “piccolo grumo” alla volta, e posatelo sul vaso … di fiori, ci penserà la vernice color “screziato”, ad attaccarlo e a sfumarlo per bene … quando si sarà asciugato.
Se volete fare un “grumo” mono-colore, senza le “screziature”, usate vernice trasparente opaco; si potrebbe usare anche del vinavil, ma lascerebbe delle brutte tracce “biancastre” e anche troppo “cicciute”.

  • La tecnica del Sigaro Grattato

Nel caso voleste anche fare, i Fiori che “perdono” i Petali, gli alberi che stanno “sfiorendo” sui prati, oppure le Foglie autunnali cascate; insomma, quelle situazioni, che sono mezze sugli alberi e mezze per terra, usiamo della carta tritata colorata.
Spruzzate della Idro-Base” normale, sopra e sotto alla pianta, fate “nevicare” questi micro-pezzi di carta, anche all’intorno della pianta; con un “leggerissimo” soffio, potete far cadere le foglie, nella “direzione”, del vento che le ha buttate giù, creando una specie di “ovale” a terra che gli fornisce un tocco di realismo particolare.
Domande ? Non sapete come tritare la carta ? Avete già provato col Frullatore, ma non viene bene ? Ok, ora ve la spiego; anche perché, non si trova già pronta in commercio, quindi …
Troviamo della carta crespata del giusto colore, anzi, prendetene varie gradazioni, nei colori che vi interessano; né arrotolate, a spirale, una striscia larga dieci centimetri e … fatene una specie di “sigaro” di carta arrotolata.
Adesso grattate questo “sigaro”, su una raspa grossa, sulla grattugia e ed ecco che la “grattatura” è diventata un mucchietto di, petali/foglie già pronte; grattugia grossa = foglie grandi, raspa piccola = petali piccoli. ( … mi raccomando … fermatevi di grattare … quando toccate con le dita … )

  • La tecnica del Filo di Edera

Ci occorre del filo da Cucire, un pi di erba “sfusa”, e vinavil densa; il filo, di colore del “ramo”, lo tagliamo a pezzi da 15 o 20 cm.; poi prendiamo un pezzo di cartoncino piccolo, ri-piegato per il lungo, in modo che formi una “M”; al centro di questo “canale” del foglio, ci mettiamo l’erba sfusa.
Tuffiamo il filo nella colla, lasciando le due “punte” fuori, tiriamolo su e facciamo “sgrondare”, passando il filo sul bordo del barattolo; adesso che “non” gocciola, fate scorrere questo filo incollato, avanti e indietro, nel “canale” di erba del foglio … ahh .. visto ? Anche il “filo” si è “caricato” di erba.
Adesso, viene il problema di dove appoggiarlo, per farlo asciugare; lasciate un “capo” del filo, a penzoloni e l’altro “capo”, lo appendete a qualcosa, come se fosse un calzino, un panno steso ad asciugare.
Questa prima “passata”, vi crea un ramo “seminudo” con poco fogliame, tipo … rametto giovane di primavera, se volete più foglie, ripassare lo stesso filo tante volte quante ne servono; si può arrivare anche, a fare una … “liana” della giungla; scegliete voi di volta in volta.

Con queste quattro tecniche di micro-vegetazione, cambiando i colori ed i materiali, ci possiamo fare tantissime cose, che racconterò nella prossima puntata, anche “non” legate alla Vegetazione.
Nel frattempo, già che siete ancora a bere il vostro Tè, frugate anche in tutta la cucina … pepe, spezie, pasta piccola, riso, … se poi, volete andare in Erboristeria … allora siii, che ci sarà da scegliere … voi andateci, intanto io, vi preparo il prossimo racconto, va bene ?.

40 . Dove sono utili queste micro tecniche

Questo racconto, sarà un riassunto generico, di cosa possiamo farci da soli, nel nostro micromondo, con le tecniche della micro-vegetazione; per capirci ed intenderci meglio, vi dico, che in questo racconto, ci saranno oggetti che in realtà, sono grandi al massimo 1 metro; gli altri oggetti, più grandi, li metterò nella Media e nella Grande Vegetazione.
In Erboristeria, avete trovato tante “cosine”, che sono materiali di tipo “organico” o “naturale”; queste vanno trattate prima, con una immersione o lavaggio di Alcool; altrimenti, specialmente i semi, con il caldo e l’umido potrebbero … fare il loro “dovere” e … germogliare; oppure peggio, attirare insetti non desiderati, quindi dobbiamo “isolarli” o “sterilizzarli” per bene.
Facendo il punto della situazione, per descriverli, cercherò di raccontarli in ordine di Epoca, inizierò dalle idee più antiche, fino alle più moderne che mi vengono in mente, le altre, le potete “ideare” anche da voi …

  • Ciuffi di Erba e Luoghi Strani

Questi ciuffi di Erba Stuzzicata sono utili per; le piantine varie degli Orti, dei Giardini Pubblici e dei Vasi da Fiori; per i “polloni”, i “butti” che si trovano alla base delle piante, o a volte anche a metà tronco; fra i sassi di molti muri antichi; fra le rocce a strapiombo.
E ancora; fra i binari morti di linee poco transitate; in tutti quei posti in cui nasce la “gramigna”; accanto ai vecchi marciapiedi, sia ferroviari che stradali; se poi si “pulisce” lo stuzzicadenti “ruotandolo”, ne otteniamo dei “cordoli”, delle “filate” di erba, che sono facili da vedere ai lati dei campi e dei prati.

  • Le Verdure ed i Fiori

Abbiamo già detto del “grumo”, però per fare certi Fiori o per certe Verdure, possiamo usare un materiale “inedito”; prendiamo delle “gommine” da scuola, mooolto colorate, grattiamole su una raspa e otteniamo un materiale dalla forma indescrivibile, ma efficace per questi oggetti.

  • Frutti e Ortaggi

Scegliamo fra i nostri “semini”, presi in Erboristeria, e vediamo che, con quelli tondi, ci possiamo fare; mele, arance, prugne, pesche, pomodori … ci basta tingerli e incollarli col sistema del “grumo” e la vernice color “oggetto”.
Altre forme strane, vanno bene per banane, peperoni, patate, melanzane … insomma, col sistema “grumo”, possiamo tingere ed incollare, in un colpo solo, tutti questi piccoli micro oggetti.
Se non troviamo oggetti perfettamente rotondi, possiamo rimediare con i semplici “pallini” di polistirolo.

  • Legnetti sulle Sponde dei Fiumi

Per questi, bastano dei piccoli rametti, tritati anche a mano, poi applicati col metodo “grumo”, e con vernice trasparente “lucida”, così prendono il color “bagnato”.

  • Singole Edere, Rampicanti in Verticale

Facciamo il “Filo di Edera”, lo fissiamo con uno spillo nel punto più alto che abbiamo previsto, lasciamo l’avanzo del filo a terra; con dei “grumi” color erba, lo “appuntiamo”, lo “blocchiamo”, in vari punti iniziando dall’alto e scendendo giù a zig-zag; quando sarà asciutto, togliamo lo spillo, ed il primo pezzettino di “ramo” cascherà in fuori, a penzoloni … come dal vero.

  • Multiple Edere e Rampicanti sugli oggetti

Per le Edere intorno agli Alberi, basta arrotolare più “fili”, uno accanto all’altro; per quelle sui muri; “intersecate” questi “fili” in maniera casuale, lasciandone qualcuno più lungo per quei rami singoli, più alti e più in “fuori”.

  • Canne di Bambù abbandonate

Prendiamo alcune setole, di un vecchio pennello color “chiaro”, divertiamoci a “spiaccicarle” con un martellino, il più possibile, in modo che si “sfaldino”, che si “schiaccino” e che si “sbrindellino” … insomma si devono “rovinare” di brutto.
Tuffiamo le setole, in vernice molto diluita, di color verde chiaro, questa vernice “entrerà” nelle crepe della setola rovinata, creando le venature e le sfumature che hanno le canne vere.
Adesso ci basta metterle sdraiate e confuse, e fissarle con poche gocce, di Idro-Base color “marrone marcio”. ( … a terra, marciscono presto )

Adesso, passiamo ai micro-oggetti della nostra Epoca.

  • Vasellame, Mastelli e casalinghi Assortiti

Tutti noi abbiamo in casa delle Medicine scadute, tiratele fuori e guardate la forma dei “blister” che le contengono, provate a ritagliarne qualcuno con cura e … vasi, bacinelle, mastelli, zangole, campane per il vetro, bidoni spazzatura, raccolte differenziate … e ancora, teste lampione, plafoniere, insegne Benzinai, tovaglie tavoli tondi … ecc. ecc.

  • Cartacce, Giornali e Sacchetti di Plastica Vuoti

Come per le foglie, si fa un “sigaro” ma … di carta di “giornale”, lo si grattugia grosso, e otteniamo pezzi di giornale; per i Sacchetti di Plastica, il metodo non cambia, facciamo un “sigaro” di … “sacchetti” di Plastica, e così via. ( … volete anche i Sacchetti della Spazzatura … pieni ? Ok !)

  • Sacchetti Pieni di Spazzatura

Ritagliate dai sacchetti di plastica, alcuni pezzi da 1 cm., posateli su un metallo, o materiale NON infiammabile, metteteli distanti uno dall’altro, scegliendo i vari colori di sacchetto.
Mi raccomando, adesso fate ATTENZIONE alle dita; accendete un fiammifero, avvicinate la fiamma dall’alto, sopra ad un pezzettino; quando il “pezzettino” sente il calore, inizia ad arricciolarsi, fermatevi, e lasciate che continui ad arricciarsi su se stesso, formando un sacchetto di “spazzatura” chiuso.
Regolatevi bene, con la distanza della fiamma; troppo vicina lo annerisce o lo brucia, troppo lontana non si arricciola, non si “chiude”; e se per caso, la forma viene allungata … ci siamo fatti anche, qualche “bottiglia” di Plastica.
Domande ? Siii ? Volete anche; la buccia di arancio, che spunta dal sacchetto di spazzatura, che è stato buttato da una macchina, che in un giorno di pioggia, passava di lì ??
Ma và … vaaaa, oltretutto questa, è una cosa, che almeno sul nostro micromondo, ce la possiamo pure evitare … eddaiii …

41 . Quale tipo e come fare la vegetazione media

Continuo questi miei racconti, con la vegetazione che io definisco “Media”, saranno oggetti che nella realtà, sono grandi da un metro, fino ad un paio di metri; al di sopra di questa misura, c’è tutta quell’altra vegetazione, di tipo Grande, che saranno alberi, di vario tipo e dimensione da mettere sul vostro micromondo.

Della Vegetazione, io vi racconto di come farli e di come finirli, ma lascio a voi la soddisfazione di DOVE e COME metterli; in genere, non c’è una tecnica, di quali mettere prima e quali dopo, semmai, vedete voi di “completare” un “pezzo” di paesaggio, e poi di iniziarne un’altro … nel frattempo, vediamo delle altre idee, e di che cosa possiamo farci da soli.

  • Campi di Grano e Coltivati

Per fare questo tipo di Vegetazione “uniforme”, a tappeto, “tutta eguale”; andiamo nei negozi di “Moquettes”, guardiamo dei campionari, di varia forma e colore, cercateli di colori … naturali e di “pelo” alto. ( … qualche negozio … i vecchi campionari, li regala )
Questi “pezzi” adeguatamente “truccati”, possono riprodurre i vari campi, le varie coltivazioni, molti tipi di “seminature agricole”; se poi, volete mascherare lo “spessore” laterale della moquette, ci possiamo mettere, la famosa pasta di terra morbida.

  • Cespugliame Rovi e Siepi Varie

Per imitare, il Fogliame “Vaporoso” in commercio; prendiamo del cotone, lo “dipaniamo”, lo “estendiamo”, lo tingiamo color “rametto” molto liquido; poi, quando è asciugato, lo spruzziamo con la Idro-Base, e ci facciamo “nevicare sopra”, il fogliame che ci piace di più; se vogliamo farlo fiorito, lo si ripassa con granelli o petali di fiori.
Se vogliamo farlo più “pieno”, lo ri-passiamo un’altra volta; fate varie prove e scoprirete da soli, quante cose si possono “creare” aggiungendoci dei materiali tipo; la segatura, i petali, le foglie grattate, i semini, i floccati, dei “pezzettini” di filo di lana, strappato. ( … date un’occhiata, anche alle varie “spugnine” in cucina … )

  • Fichi d’India e Piante Grasse

Questi “tipi” di pianta, si fanno bene con i semini dalla forma “cicciuta”, tipo semi di melone, di lenticchie, ed altri, che andranno scelti della giusta misura; li incolliamo su se stessi, col sistema “grumo”, o anche col sistema “filo”, e che poi ri-coloriamo a spruzzo, nel giusto colore.

  • Pianta di Agave e Foglie di Palma

Si fanno con delle punte di stuzzicadenti, vanno “sbucciati” col trincetto, dall’alto in basso, come se fosse una “buccia di Banana”; si ripete più volte, finché c’è legno da “sbucciare”, poi si piegano in fuori e si tingono in verde chiaro.
Possiamo “sbucciare” anche un piccolo legno, facendogli la “punta” con il trincetto, come per “appuntare” una freccia; gli avanzi di questa “appuntatura”, saranno delle foglie da palma o da pianta grassa.

  • I Filari di Vigne nei Campi

Procuriamoci una rete a maglie quadrate, con il “quadrato” alto quanto, una vigna in scala, tagliamone una striscia, come se volessimo fare una “scala a gradini”; adesso con una pinza la “storgiamo”, la “raggrinziamo” in tutte le sue parti, verticali e orizzontali. ( come se fosse stata “accartocciata” e poi ri-distesa … malamente )
Pitturiamo questa “scala”, con la “pasta da cucire” marrone, così sembrerà di legno vecchio e “brufoloso”, adesso, appoggiamo questa “scala” in orizzontale, con un lato in basso ed i gradini in verticale. ( … in posizione tipo ringhiera )
Partendo dal basso, e, ad ogni “gradino”, avvolgiamoci sopra dei “fili di edera”, continuando anche sul lato orizzontale alto, lasciandoli un pi … allentati. ( … cominciate a “vedere” la forma a T del fogliame della vigna ? sii ? )
Adesso, vi basta “interrare” il lato basso, di questa “scala sdraiata”, in modo che si vedano solo i gradini ed il lato alto su cui sono arrotolati i vari “fili” …. di rami di vigna.

  • Canne di Bambù Giovani e Alte

Prendiamo le setole di pennello, lavoriamole a “martello” come le canne “abbandonate”, ma, solo sulle punte e ri-diamoci il color verde chiaro; adesso, invece di piantarle a ciuffi “stretti”, che sembrano dei “pennelli” affogati, proviamo una tecnica differente.
Fissiamo su una tavoletta, una striscia di nastro adesivo, a faccia in su, in modo che la parte adesiva resti “sopra”; mettiamo le “canne” sul nastro, a mo di “pettine”, in modo che le “radici” restino attaccate al nastro; non preoccupatevi dell’altezza, e della “frequenza” delle canne, voi mettetele, il più possibile perpendicolari al nastro.
Adesso prendete un’altro nastro, mettetelo sopra al vecchio, in modo che le radici delle canne rimangano “chiuse” fra i due nastri; sopra a questa “giunzione”, ci passiamo una pennellata densa, di pasta di “terra-morbida”.
Adesso ci troviamo con un “nastro di canne”, ( tipo cartucciera ), già pronto col terreno alla base, che possiamo arrotolare; in tondo, a zig-zag, in pendenza, a “scalare” o qualunque altra forma vogliate dargli; l’unico punto da considerare, è la “altezza” del nastro, che dovrà essere “affogato” nella crosta, oppure “ritagliato”, e fatto più basso.
Adesso, basta parlare di queste “inezie”, di queste “medie idee”, che vi hanno riempito, saturato e confuso, il cervello con un sacco di soluzioni … è meglio passare alla vegetazione seria, quella GRANDE, quindi vediamo cosa dobbiamo preparaci … di vuoto.
Pezzi di Polistirolo da cm. 30 x 30 ( circa ), scatola da scarpe “vuota”, bacinella piccola “vuota”, ( se non avete una bacinella, và bene anche un sottovaso “vuoto” ), spruzzatore o, nebulizzatore “vuoto” … adesso con tutto questo “vuotame” … vi sentite … la mente sgombera ? Sìiii ?
Ok, vi prometto di riempirla di nuovo, per benino, fitta fitta, come un bosco, nel prossimo racconto sulla Vegetazione.
Saluti dalla Toscana … Armando FK

Guida realizzata da
Armando Canti (Fiskiotto Kid)
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