Le Guide "Come Fare"
di TrenoInCasa
www.trenoincasa.it

Paesaggio Semplice

Mettere la crosta sulla rete

35 . Mettere la prima crosta sulla rete

Orbene, dove eravamo rimasti ? Ah… già, i materiali, carta e idro-base; per la questione “carta”, s’intende carta da giornale o altra carta, purché sia, economica, assorbente, “ruvida”, evitiamo carta lucida da riviste. ( … cosa dite ? avete già strappato delle vecchie Riviste di Modellismo, perché non avevate altro … a portata di mano ? … ma vaaaa …)
Per fare questa crosta nel nostro micromondo, si potrebbero usare, anche, le Bende Gessate; vi dirò che, sia per la carta che per le bende, la tecnica è quasi la stessa, quello che cambia, sono i materiali ed i costi, e siccome, racconto cose semplici, vi parlerò solo della carta. ( … le Bende Gessate, sono quelle garze, che usano negli Ospedali, quando andate in Ortopedia )
Guardiamo la rete del nostro Plastico; con un po’ di fantasia, riusciamo già ad immaginare le montagne, i prati, le colline, i fiumi, i boschi … insomma, ce lo “vediamo” già finito. ( … magariiii !!! )
Io, già vedo, da qui, che ci sono alcune cose che, non vanno “tanto” bene. ( … eddaii, Fiskiotto, non ci puoi “scassare” i … subito, così, brutalmente, questo era un momento di … goduria libidinosa mentale autogestita …)
Avete ragione, diciamo che certe cose, le possiamo “aggiustare”, anche dopo aver posato la prima crosta; anzi, mi sarà più facile, il farvele notare, “dopo” che avrete fatto il primo strato. ( … come dite ? perché PRIMA crosta ? perché PRIMO strato ? )
Ebbene sì ! Perché, di croste del paesaggio, di “strati” di carta, ce ne saranno, più di UNA, compresa quella tipo … Crema di Caffè. ( … e questa cosa del caffè, NON ve la spiego adesso … ma poi ).

  • Materiali per la Prima Crosta sulla Rete

Partiamo subito con la carta; i pezzi devono essere grandi quanto, mezza “carta da gioco”, poi, quando ci avrete fatto la pratica necessaria, potete farli anche più grandi, il mio consiglio è di iniziare con i più piccoli, e poi, lo decidete da soli.

Procuriamoci una bacinella, un piatto di plastica o di altro materiale, che sia larga almeno 5 volte il pezzo di carta da incollare, prendiamo un pennello della misura di un paio di cm. o un pennello da barba, e da ultimo, prepariamo una boccetta di idro-base ( … vi ricordate le dosi ? No vero ? 50% acqua, 30% vinavil, 20% sapone liquido )

  • Come Mettere il Primo strato di Crosta sulla Rete

Mettiamo un pezzo di carta steso nella bacinella, qualche goccia di idro-base, e poi col pennello, la giriamo, la pigiamo, la “emulsioniamo”, finché l’idro-base, non si trasforma in schiuma. ( … fate conto che … la carta sia, come una guancia, a cui dobbiamo fare la barba … ci siete ? )
Appoggiamo il pennellone dentro la bacinella ( mai sul plastico ), prendiamo con due dita, gli spigoli della carta schiumata, e “rigiriamola” alla rovescio, sulla rete, nel punto dove ci serve, mettendo il lato “schiumato” al contatto della rete. ( … l’altro lato, quello NON schiumato, deve rimanere “sopra” )
Fatto ? Ok, adesso prendiamo un’altro foglietto, ri-facciamo tutto il trattamento, come al primo, e mettiamolo “accanto”, facendolo sormontare di almeno mezzo centimetro; poi il terzo, il quarto ecc.ecc., finché non avrete “chiuso”, “ricoperto” tutta la rete del Plastico.
Basta così, abbiamo finto … è tutto qui, per mettere la prima crosta, non ci vuole nient’altro; lo so che sembra poco, ma avete fatto il conto, di quante volte dovrete ripetere questa “sequenza” ? Noo ? Ok, ve lo dico io … qualche centinaio di volte … adesso, vi basta, come impegno ?

  • Vantaggi e Note sulla Prima Crosta

Vediamo i perché, di questo lavoro da “barbiere”; il primo vantaggio, è che, questi foglietti, non “gocciolano” mai, infatti la schiuma, se fatta bene, difficilmente lascerà cadere delle gocce, che di solito “cascano” proprio, dove rovinano qualcosa …
Un’altro vantaggio è che la colla, che in questo caso, è sotto forma di schiuma, ha più possibilità di “aggrappare” anche le “storture”, le “micro-curve”, le “porosità” della rete; diciamo che è come se avesse le braccia più … lunghe, per aggrapparsi meglio, più lontano.
Uno svantaggio, ma solo per la prima crosta, sta nel fatto, che quando asciuga, questa idro-base emulsionata, “tira”, “tende” la carta, la quale assume la forma dei “buchi” esagonali della rete. ( … insomma la ricalca e la evidenzia )
Un paio di chiarimenti veloci; la idro-base, deve essere “schiumata” proprio sulla carta, non funziona se la schiumate prima, e la mettete sulla carta dopo, perché “arriccia” la carta; l’altra cosa, è che il pennello, venga appoggiato, fuori dal Plastico, perché basta un disattenzione, un colpo, e vi può macchiare qualche oggetto, che magari era già “belloccio” e pronto.

La tecnica, il metodo, la sequenza ottimale per questa prima crosta, sarebbe quella di partire dagli oggetti, dai lega-crosta, e poi, andare verso il centro della rete; però, potete farlo anche in altre maniere, molto dipende da; quanta pratica avete già preso, quanto distante è il posto, e fino a dove arrivate con le mani.
Ultima raccomandazione, la solita, quella banale … controllate l’orologio; perché anche questo, è uno di quei lavori, che “acchiappa” maledettamente bene, specialmente quando, ad ogni foglietto messo, si vede crescere, apparire, materializzarsi, tutto quello, che era solo nella nostra mente, fino a poche ore prima.
Già che ci siete, vedete se riuscite, a rimettere insieme qualche pagina, delle riviste di Modellismo che avete strappato, è un buon metodo, per farsi venire i nervi, e rimpiangere di averlo fatto, senza aspettare i miei racconti.
Ci sono domande ? Siii ? Che cosa è, e a che serve la “crema di caffè” ?
Lasciamo stare la crema di caffè, almeno finché, non vi è passato, il nervoso delle riviste, non accumulate il nervoso da Caffè con il nervoso da Rivista … eddaii …
Volete una notizia … rilassante ? … vi dico che a questo punto, vi siete già fatti il 60% del lavoro per il vostro micromondo … va meglio così ? Siete più rilassati ?

36 . Mettere la seconda crosta sulla rete

Allora, come vi sentite ? Come è venuta la prima crosta ? Vi è passato un po’ di nervoso ? Avete bevuto qualche caffè, di meno ? Ci siete riusciti, a recuperare qualche foglio delle Riviste ? Vi sto facendo troppe domande personali ? … Ok, ok, allora, andiamo avanti con il Racconto, sulla Seconda Crosta, del nostro micromondo.
Comincio col dire che, per Seconda Crosta, io intendo, l’ultima crosta, quella finale, quella definitiva, cioè proprio quella con la Crema di Caffè; questa mia spiegazione, è perché, in certi posti possono bastare due passate di carta, ma in altri, ce ne possono volere TRE, SEI, o anche di più; e adesso, vediamo in quali posti servono più croste.

  • Controllo del Suolo della Crosta

Guardando adesso, il nostro plastico, vediamo che la carta, la crosta, ha “aderito”, ha “evidenziato”, tutti quei piccoli punti in cui, era giusto che si attaccasse; facendo rivedere gli “esagoni”, le “giunzioni” della rete, che sembrano dei “cordoni” di terreno in rilievo.
Poi, c’è anche il fatto “cromatico”, che dipende da quale carta avete usato; se di giornale, è tutto “scritto” in bianco/nero; se di elenco telefonico, è tutto giallo; se di Gazzetta dello Sport, è tutto rosa … e, se li avete mescolati, è tutto un “caos”.

Tutte queste, ed altre, anomalie, vanno riparate, vanno gestite; vi ricordate, quando dicevo, che le vedevo da qui ? Lo dicevo perché sapevo, che con un solo strato, ci sarebbero venute, e che non era possibile evitarle. ( non preoccupatevi, è normale per il primo strato )

  • Perfezioniamo il Suolo della Crosta

Ora dobbiamo migliorare questi punti, e cominciamo subito dal “colore” orribile, della crosta; prendiamo del colorante marrone ad acqua, ne mettiamo un poco, dentro alla bottiglietta, in cui facciamo la famosa Idro-Base; la quantità di colore la stabilite voi, l’importante è che quando farà la schiuma … assomigli … alla Crema di Caffè.
A questo punto, dovete usare della carta da cucina, tipo “Scottex”, purché NON abbia dei disegni vistosi o troppo colorati, quando la poserete schiumata al “caffè”, essa vi nasconderà tutto quel “mescolio antiestetico” di colore, della prima crosta. ( … assomiglierà di più, alla terra normale )
Per le famose impronte esagonali, non serve più preoccuparsi, ci ha già pensato, questo secondo strato al “caffè”; invece, per le giunzioni della rete, provate prima, a “spingere” con un dito, la giunta in basso, proprio nel punto dove sormonta, dove ci sono i “nodi” allacciati, e se basta, bene, altrimenti ci date una “ri-passata” di crosta in più.
Domande ? Siii ? Caro Fiskiotto, ma se sapevi che con la crosta al caffè, il terreno veniva già subito bene, perché ci hai fatto mettere quel “caos” della Prima Crosta ?
Allora: primo, servono comunque, almeno due strati di crosta; secondo, schiumare e mettere la carta normale, è più facile che la carta “morbida”; terzo, con la idro-base non colorata, è più difficile macchiare gli oggetti; quarto e molto importante, questo tipo di lavorazione, si impara, solo sbagliando e ri-facendola molte volte. ( … eddaiii … che vi siete divertiti )
Ci sono altre domande ? Siii ? Volete cambiare alcune cose ? Volete che il monte, sia più a monte ? Volete che la vallata sia, più a Valle ? Volete che il fiume sia più largo, più stretto, più verso il … fiume ? Insomma, volete già cambiare, quello che avete appena finito … giusto ?. ( … mmmm … secondo me, voi vi siete “arrabbiati” della doppia crosta, e adesso, volete la rivincita )

  • Come cambiare alcune parti di Crosta

Per modificare Fiumi e Vallate, di solo pochi centimetri, possiamo fare un taglio nella rete, “raggrinzare” o “forzare” la rete come ci pare, poi, nella fessura che ci rimane, possiamo rifarci un paio di strati nuovi. ( … se il color “caffè”, non viene eguale, non preoccupatevi )
Per aumentare il monte o il terreno, la cosa è differente; prendiamo i guanti, cerchiamo nel bidoncino quei famosi, “avanzi” di rete, ne tiriamo fuori una, della misura che ci serve, e dopo varie “grinzature”, la mettiamo sopra, al luogo che vogliamo aumentare di altezza. ( … insomma ce la incastriamo “sopra” )

A questo punto, ci dobbiamo rimette sopra i due strati di crosta, che ci servono per “armonizzare” la nuova crosta con la vecchia; in genere, il terzo strato non ci vuole; ma a volte serve come “rimedio”, laddove non siamo riusciti a “spianare”, le pieghe del secondo strato.
Queste tecniche del; aggiungi rete e rialza, oppure taglia e abbassa, le possiamo fare sempre, quando ci pare e piace; anzi, sono utili per fare stradine “impreviste”, cortili di case “allargati”, piazzali che non avevamo calcolato, e se anche il color caffè, viene differente, non preoccupatevi, tanto, dal vero, la “terra sotto”, non è mai del solito colore.
Con questa tecnica dello strato dopo strato, però, si rischia di ottenere un suolo, un terreno, troppo “liscio”, e quindi, in certi luoghi, ci vuole uno “stratagemma” per renderlo più “ruvido”, e qui, entra in gioco la famosa “pasta-da-cucire” di “terra-morbida”.
Cosa dite ? Non avete fame … e non sapete cucinare ? – Accipicchia !! Io ho scritto Pasta da CUCIRE e non, Pasta da cucinare … eddaiii … va meglio così ? Nooo ? Adesso non trovate la “pasta-da-cucire” … né su Google, né alla SINGER e neanche alla PFAFF ?
Cribbio, eppure, dopo 30 puntate, lo dovreste sapere che, certe “cose”, sono solo “Made in Fiskiotto”.
Saluti dalla Toscana … Armando FK

Guida realizzata da
Armando Canti (Fiskiotto Kid)
Guida di proprietà di www.trenoincasa.it, è vietata la copia o la riproduzione,
anche parziale, dei contenuti se non autorizzata in forma scritta.
visto 1.149 volte