Le Guide "Come Fare"
di TrenoInCasa
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Paesaggio Semplice

La rete

32 . Prepariamo la rete per il paesaggio

Nella puntata precedente, abbiamo iniziato l’elenco del materiale da procurati, per costruire e mettere la crosta, il Paesaggio, sul nostro micromondo; degli attrezzi e della rete, ne abbiamo già parlato. ( … a proposito, com’era il coniglio in padella ? non lo hai fatto ? aveva gli occhioni tristi … da pacioccone ? … meglio così … dai … )
Prima di tutto vediamo la sicurezza; siccome la rete tagliata, ha l’abitudine di “graffiare” di “bucare”, scegliete voi se prendervi un paio di guanti “robusti”, oppure una confezione, formato “caserma”, di “cerotti”. ( … mmm … forse, i guanti sono meglio )
Sempre per la sicurezza, trovatevi qualcosa per proteggere anche gli occhi, possono essere anche dei vecchi occhiali da sole, o occhialini da nuoto, l’importante è che proteggano bene. ( … mi raccomando, lasciate perdere la maschera da “SUB”, che poi, col “boccaglio” inciampate dappertutto … eddaiii )
Ancora sicurezza, la rete tende anche a “guizzare”, sembra viva, quindi ci serve anche una maglia o una giacca, da lavoro vecchia, da “sbarco”, ed anche un berretto di protezione per la testa o un passamontagna. ( … mmmm … tutto questo … sembra quasi, Tom Cruise in Missione Impossibile )
Adesso che abbiamo tutto, vediamo come “stendere” e fissare, la Rete metallica, sul nostro plastico, in maniera; facile, sicura, semplice, evitando di dover essere in due, o di “esclamare” troppi santi e “maremme” varie; per meglio raccontarlo, immaginate che facciamo il lato sinistro de vostro plastico. ( … quello famoso del triangolo nero … ricordate ? )
Prepariamo meglio il nostro Plastico, sgomberiamo tutte le cose inutili, ( sennò rimangono sotto la rete ), possiamo mettere, dei sacchetti di Plastica sugli oggetti, case, ponti, muri, così non si rischia di graffiarli, e poi, prepariamoci per la Missione, anche noi; guanti, occhiali, tronchesi e … “slacciamo” il “rotolo” di rete, per terra, sul pavimento.

  • Mettere in Sicurezza la Rete

Un “capo” della Rete, ( quello che “buca” ), lo teniamo fermo sotto i piedi, poi ci mettiamo una stecca di legno che ne lasci fuori, “scoperto”, un 3-4 cm. di rete; a questo punto con una spatola, ne pieghiamo tutte le punte all’insù ( verso di noi ) fino a toccare la tavola. ( … il resto del rotolo, lasciatelo ancora “avvolto” )

A questo punto ci troviamo un “capo” della rete, che ha quasi la forma di un rastrello, con le punte piegate, a 90 gradi verso l’alto, spostiamo la nostra stecca all’indietro, di qualche centimetro, e con l’aiuto di: una pinza, un martellino, una spatola, un altro legno … continuiamo a “ripiegarla” finché non si chiude su se stessa. ( … come un lembo di busta )

  • Mettiamo i Bordi in Sicurezza

Adesso difficilmente potremo “bucarci” toccandola con le mani nude, ma per maggior sicurezza, lungo tutta questa “ripiegatura”, passiamoci un giro di nastro da pacchi, davanti e dietro, così è ancora più sicura. ( … fatto ? visto niente di … ganzo ? … eppure da qui … io lo vedo )
Quando avete ri-piegato le punte, sicuramente il “filo” della rete, non si è piegato perfetto su se stesso, ma si è ripiegato “creando” una specie di “occhiello” una “asola”; questa asola, potremo utilizzarla come un “buco” pronto, per un chiodo a testa larga o una vite, e fissare la rete al bordo. ( … adesso li avete “visti” anche voi?)
Possiamo “esagerare” questo concetto, mettendoci più giri, più strati, di nastro adesivo, e mettendolo anche nel lato “lungo” della rete, quello che non buca. ( ma solo quello sinistro, che andrà sul compensato )

  • La lunghezza della Rete

Adesso per tagliarla della lunghezza che ci serve, dobbiamo misurare il profilo del bordo ( sinistro ) del plastico, ( non la tavola del Plastico ); mi spiego meglio, la misura deve considerare anche le curve del terreno, che avete fatto sul bordo, vallate, montagne e altre “curve” che deve seguire la Rete, quando verrà fissata al bordo. ( … comunque a occhio, fatelo 10 cm. in più )
Ottenuta la lunghezza, srotoliamo ancora la nostra Rete, e fate Attenzione, lo ripeto fate Attenzione, questo è un momento pericoloso per gli occhi; quando la tagliamo con le cesoie, la rete tenta di venire in su, verso la vostra faccia, e all’ultimo “taglio”, scatterà, guizzerà verso di voi, è PERICOLOSO, molto, ma …
Voi lo sapete, che spesso vi dico, di provare a “rovesciare” i problemi; infatti, per evitare questo pericolo, e stare con il viso lontano dalla traiettoria dell’ultimo guizzo, rovesciate il rotolo e usate il metodo di tagliarla a “curva” in giù, verso il pavimento.
Adesso che è tagliata, riallacciate, richiudete, mettete via il rotolo rimasto, e sul pezzo tagliato, fateci la sicurezza, anche sul nuovo taglio; piega a rastrello, battitura, nastro adesivo ecc. ecc.
Se abbiamo fatto tutto come previsto, ci troviamo con un pezzo di rete di cui tre lati, ( due teste ed un lato lungo ), sono “adesivati” e messi in sicurezza, dobbiamo solo “addomesticarla”, per farla restare il più diritta possibile; per fare questo, facciamola “ri-arrotolare” alla “rovescia”, di come vuole la rete … mi raccomando, guanti e occhiali messi.

Adesso andiamo nell’ingresso di casa, davanti allo specchio, e guardiamoci come siamo vestiti; maglione brutto, guantoni orrendi, occhialacci, berrettaccio … per essere uno che è uscito da una Missione Impossibile, non assomigliate per niente a Tom Cruise, ma chi è il vostro stilista .. Fiskiotto ?
Eddaii, toglietevi quella robaccia, che fate ridere i conigli … già … a proposito … “lui” come sta ? mangia ? cosa sta facendo ? … come dite ? … è andato al computer … e smanetta su Internet, nel sito di Play Boy, perché cerca … una coniglietta ? … ma vaa … vaaaa.

33 . Mettiamo la Rete per il Paesaggio

Vediamo un po’ a che punto siamo, abbiamo preparato il primo pezzo di rete, da mettere sul nostro micromondo; vi ricordo di mettere, fogli di plastica, o dei “cenci” di stoffa, a protezione degli “oggetti”, finché non abbiamo finito tutta la nostra missione … ( … a proposto di missioni impossibili, “lui” che fa ? … è scappato ? … con una coniglietta di Play Boy ? … ah, però ).
Adesso guardiamo la rete, e vediamo che i lati messi in sicurezza, i bordi-nastrati con l’adesivo, sono: lato Alto, lato lungo Sinistro e il Basso, come se fosse una parentesi quadra così ” [ “, il lato lungo destro è ancora al “naturale”. ( … perché dopo, verrà collegato all’altro pezzo di rete )

  • Fissare la Rete sui Bordi del Plastico

Cominciamo a ripiegare a squadra, verso il BASSO, ( in giù ), di 4 o 5 cm., solo due bordi-nastrati; il lato Alto ed il lato Sinistro, ( … diciamo che … deve assomigliare al coperchio di una scatola da scarpe, ma solo su quei due lati … va bene ? )
Nel fare queste piegature della rete, ci troviamo che l’angolo in alto a sinistra, ci intralcia, ci rompe i … lavori, quindi, tagliamo un quadratino di spigolo, in modo che la piegatura avvenga senza grossi problemi di … accidenti vari.
Appoggiamo la rete, con i bordi-nastrati, all’interno del compensato del Plastico, in maniera di fissarlo dal di dentro con delle viti o dei chiodi da tappezziere, quelli corti, a testa larga. ( in certe zone d’Italia, le chiamano “Bullette da Tappezziere” )

  • Inchiodare la Rete sui Bordi del Plastico

Il sistema con i chiodi è questo; con una mano, teniamo la rete all’altezza del compensato, con un’altra teniamo il chiodo da piantare e poi, con piccoli colpi di martellino, piantiamo il chiodo nella famosa “asola” più vicina; nel fare questo, con un’altra mano, tenete al di fuori del bordo, un contrappeso, che vi eviti, il “rimbalzo” che dà il compensato, quando viene “picchiato”. ( … qualcosa non và ? )
Ebbene sìii ! Ho descritto un lavoro in cui servirebbero QUATTRO mani, una per la rete, una per il chiodo, una per il martello e una per il contrappeso; ma volevo vedere se eravate attenti o leggevate distrattamente, una soluzione per risparmiare “mani”, è quella di fissarla con le viti. ( … meglio se sono, delle vitine corte, a testa larga )

  • Avvitare la Rete sui Bordi del Plastico

Rifacciamo il discorso da capo; nel “bordo-nastrato” e piegato, cerchiamo e scegliamo una “asola”, che ci serve proprio in quel punto; prendiamo una vitina e avvitiamola, a mano, “attraverso” al nastro adesivo, ( se c’è abbastanza nastro, dovrebbe stare ferma da sola … provato ? funziona vero ? )
Adesso con una mano, avviciniamo la rete, al bordo di compensato, lasciamo che i foglietti di Lega-Crosta, rimangano fuori, sopra la rete, e con l’altra mano e un cacciavite, avvitiamo la vitina nel compensato del bordo. ( funziona ? io dico di sì ! visto ? bastano due sole mani ).
Nel proseguire questo fissaggio, della rete al Plastico, ci troviamo da affrontare, le curve di livello del terreno, che sono il “profilo” del terreno ritagliato dal compensato. ( sono quelle curve che vanno su e giù, quando si guarda il Plastico da un lato … eddaiii )
Considerato che, il bordo-nastrato che stiamo avvitando, è a 90 gradi rispetto al “piano” della rete, quando arriviamo alle prime “curve”, la rete, comincerà a dare segni di “resistenza”, di “svettamento”, insomma, non ne vuole sapere di “curvarsi” come il profilo del compensato.

  • Piegare la Rete sulle curve del Compensato

In questi casi ci sono tre cose da fare: per le curve in giù; dobbiamo aiutare il “bordo-nastrato” a “spanciare” verso l’interno; per le curve in su; dobbiamo tagliare alcuni fili della rete, che sono dentro al “nastro”, in modo che si possa “allentare”, e la terza cosa, è “raggrinzare” la rete, sopra la piega.
Il metodo della “grinza”, consiste nell’infilare le dita, nei buchi della rete, vicino a questi cambiamenti di livello; poi stringere, modificare, “raggrinzare” la rete in quel punto del terreno, in modo che si “snervi”, rendendola più malleabile ed elastica alle modifiche. ( ecco spiegato, il perché vi ho fatto tagliare 10 cm. in più di rete, perché le “grinze”, poi, la “accorciano” )
Queste grinze, hanno anche una funzione di “movimentare” la “piattezza” della rete stessa, infatti con queste grinze, possiamo rialzare il terreno, creare dei promontori, abbassare i letti dei fiumi, o altre “movimentazioni” particolari previste nel vostro micromondo.
Finito il lato sinistro, fissiamo anche il lato Alto ( quello a parete ); qui, non ci sono grossi problemi poiché la rete di solito è più stretta, e comunque, utilizziamo tutti i metodi usati, nel lato sinistro.
Anche per il lato Basso, (quello sotto-pancia), l’unica accortezza, consiste nel vedere se basta, o se avanza, ma a questo punto, non dovrebbe esservi difficile, gestire queste “piccolezze” …

Adesso guardiamo la rete “fissata”, vediamo che sotto, ci sono rimasti i famosi oggetti che dobbiamo ancora “liberare” e fare “emergere” dai “cenci”, che finora li hanno protetti da graffi, botte, e altri infortuni che potevano succedere. ( … ma ci avete fatto qualche foto dei lavori ? Noooo ? )
Fermate tutto !! Andate subito a prendere la macchina fotografica, fate un po’ di foto ricordo … e non raccontatemi la scusa che … avete finito tutte le foto per il coniglietto … ma vaa .. vaaaa.)

34 . Finiamo di Mettere la Rete per il Paesaggio

Nella puntata precedente, ci siamo lasciati, con la prima “striscia” di rete, già fissata sulla sinistra, del nostro micromondo; ora dobbiamo scegliere se: continuare con la rete “accanto”, oppure fare prima alcuni lavori. ( … a proposito di lavori, hai fatto le foto che avevo detto ? siii ? allora mettile nelle cose da ricordare, scrivi la data … e fra qualche anno … mi ringrazierai … )
La scelta, consiste nel valutare se: gli oggetti che sono rimasti “sotto” alla rete, riusciremo a farli “emergere” con facilità, oppure, ci sono dei lavori da fare per cui, abbiamo bisogno di un lato ancora “libero”, ancora “senza rete”, per lavorarci meglio da un fianco.
La questione, messa così, sembra banale, ma il rischio è, che una volta che sono “emersi” gli oggetti, quando metteremo la rete seguente, li possiamo graffiare o rompere, proprio perché sono “emersi” dalla rete … insomma, intanto, io ve la racconto tutta, e poi scegliete voi.( … la soluzione è … a fondo pagina )

  • Collegare più Reti per il Paesaggio

Per mettere la rete “seguente”, quella “accanto”, sulla destra, dobbiamo riprendere in mano, il rotolo intero rimasto, ritagliarlo e farci SOLO DUE, “bordi-adesivati”, quello Alto e quello Basso. ( … il Laterale, non serve, perché dovrà essere collegato alla rete Prima )
Fissiamo la parte Alta accanto alla prima rete, poi dove serve, per seguire i movimenti del futuro terreno, facciamoci le famose “grinze”, che ci aiutano nella posa.
Man mano che si prosegue, colleghiamo questa rete a quella prima, con del semplice nastro adesivo o spago; si potrebbe anche, tagliare la rete stessa, ed usare gli “spuntoni”, come allacciamento; … ma il guaio è, che quando poi, metterete le mani “sotto” la rete, vi graffierete spesso il dorso ed i bracci.
Adesso, potete proseguire con questo metodo, e vedrete che, per tutto il resto del plastico, non troverete grandi difficoltà, l’unica nota, è per l’ultima “rete”.
Questa, la dovrete far partire dal bordo-plastico di “Destra”, e poi lasciare che “sormonti” sulla “penultima” rete; in questo caso, scegliete pure se: è meglio che la rete, sormonti ed in quel punto, diventi doppia, oppure tagliarla, e rischiare di farsi male alle mani.

  • Ritagliare la Rete intorno agli Oggetti

Adesso vediamo come fare per “ritagliarla”, nei punti in cui, devono “emergere” tutti gli “oggetti” del nostro plastico; la prima cosa da fare è, preparare guantoni, occhialoni, cesoie, e iniziare da una parte.
Ritagliate la rete, intorno all’oggetto, lasciandoci 3 o 4 cm in più; per meglio capire cosa dico, fate nella rete, un “buco” più piccolo, di quello che servirebbe, per fare “uscire” , l’oggetto che c’è sotto. ( … se non vedete bene il sotto, perché c’è il “cencio”, potete farlo anche a .. occhio )
Adesso, con calma e pazienza, sfilate da sotto la rete, il cencio, la stoffa, la “protezione”, che avevate messo durante la posa della rete. ( … ci siamo ? si vede il lega-crosta ? … è tutto “scompigliato” ? non preoccupatevi, è solo carta )
Ora, con i guanti, pieghiamo in giù, ad angolo, uno ad uno, questi pericolosi “spuntoni” di rete; piano piano, solleviamo un po’ la rete, e, ad ogni piegatura di spuntone, controlliamo che non “picchi” nell’oggetto, ma che passi “dietro” alla carta lega-crosta, facciamolo con cura, specie ai muri morbidi, evitiamogli colpi, botte o graffi inutili.
Queste “piegature” degli “spuntoni”, non importa che siano perfette al millimetro, questa difficoltà, ce la siamo “scansata” tempo addietro; perché, la giunzione del terreno-oggetto, in maniera perfetta, la abbiamo già pre-costruita prima, proprio quando, abbiamo messo il lega-crosta, quindi, andate tranquilli.
Fermiamoci un attimo, e decidiamo subito, cosa fare degli “avanzi” di rete, quando sono troppo piccoli, buttateli via; ma se “potrebbero” far comodo, dobbiamo metterli in un posto che non buchino, e l’ideale è, di metterli al sicuro, dentro ad un bidoncino col coperchio.
Se tutto è stato fatto come ho raccontato, adesso il Plastico si presenta con tutta la Rete posata, con tutti i foglietti di lega-crosta, scompigliati, che “sventolano” all’aria; ma c’è ancora un problemino, la rete, attorno agli oggetti … “ballonzola” troppo, non è ferma, non è fissata bene … e quindi.

  • Bloccare la Rete intorno agli Oggetti

Il fissaggio agli oggetti, facciamolo con cura e attenzione, guardiamo se mancano dei punti di appoggio, in altezza, mettiamo sotto, dei “blocconi” di polistirolo pieno, solo incastrati a forza e fissati alla base con vinavil.
Possiamo “contro-piegare” gli “spuntoni” della rete, come fossero una “Z”, e incastrare la parte bassa nel legno, o nel materiale morbido dei muri; oppure, possiamo anche solamente piegare o “raggrinzire” la rete, in maniera che accosti meglio agli oggetti che vogliamo.
Per questa fase di lavorazione, ci sono molti metodi, molte soluzioni, scegliete voi, ma evitiamo di fissarla con i chiodi, evitiamo colpi, botte o strappi violenti.
Comunque vada, ricordiamoci che quel famoso lega-crosta di carta, che abbiamo fatto all’inizio, può compensare; sbagli, dislivelli, distanze, fessure fino a 2 centimetri, quindi regolatevi voi, in effetti, con 2 cm., avete molto margine, di “recupero” sugli errori.

Ah … già ! Dimenticavo la soluzione, il dubbio era: se mettere tutta la rete subito, oppure a pezzi, di volta in volta; ebbene, una soluzione è che, ogni volta che “liberate” un oggetto, ci rimettiate sopra, proprio “quel” cencio, che avevate usato per il “sotto”; così l’oggetto è di nuovo al “riparo” da nuovi ed eventuali, incidenti. ( semplice, vero ? )
Adesso …. ci dobbiamo preparare, per mettere la famosa Crosta sulla Rete, siete pronti ? Siete stanchi ? Ma sì, dai, facciamo un riposino, ne parliamo nel prossimo racconto … avete già fatto le foto ricordo ? no eh ? … ma vaa .. vaaaa.)
Saluti dalla Toscana … Armando FK

Guida realizzata da
Armando Canti (Fiskiotto Kid)
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