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Paesaggio Semplice
La lavorazione dei muri
28 . La lavorazione dei muri
Adesso, vediamo a che punto siamo, nel Racconto del nostro micromondo. Abbiamo già scelto il genere di muro, abbiamo già gli attrezzi pronti, il vinavil, è lì che aspetta, da tre puntate; quello che ci serve è, qualche soluzione o consiglio, ma che, questa volta, NON possiamo ricopiare dalla realtà .
I costruttori, gli appaltatori, nella realtà , a noi modellisti … ci hanno “fregato” … e di brutto, perché “loro”, non hanno avuto il problema, di “adattare” un “pannellone”, di posare il muro in “piano” e neanche quello delle “giunture”, per non parlare poi, dell’invecchiamento, che hanno sub-appaltato … a madre natura.
Quindi, iniziamo il lavoro dalle fondamenta, dalla “base” del muro; noi, di solito, lungo la ferrovia, ci divertiamo a “mascherarlo” con; del ghiaino che trabocca, dell’erba che “tappa” le fessure, con marciapiedi che “accostano” coprendo la giunta, ma se noi volessimo fare i “precisini-ini” i “perfettini-ini”, come dobbiamo fare ? Vediamo i problemi.
- Adattare la Base del Muro
Quando tocca “male” alla base; nel caso di “caccole” dello stampo, ci basta passarlo leggermente sulla Grattona, e nel caso di “fili elettrici” sul compensato, basta qualche colpo di spigolo del Grattino; ma attenzione, questo “colpo”, dateglielo DOPO che avrete aggiustato, anche la “testa” del pannello.
Quando NON verrà “verticale”, ma lo abbiamo previsto “coricato”, “inclinato” verso il terreno; passatelo sulla Grattona, tenendolo “coricato”, della stessa inclinazione che serve, fino a che, non prende la “smussatura” sotto. ( … possiamo “anticipare” il lavoro, togliendo il “grosso” con un trincetto, “prima” di passarlo sulla Grattona )
Quando deve essere in “piano”, ma il compensato è in salita; appoggiamo il pannello sul punto preciso, poi, dalla parte che “scende”, ci mettiamo “sotto” degli spessori, che lo sollevino, fino ad arrivare alla condizione di “piano orizzontale”. ( … insomma, lo mettiamo, col disegno bello diritto )
Una nota particolare và messa in questo calcolo, se il vostro muro, oltre che “belloccio”, ha anche il “sopra”, il “copri-muro”, già fatto; calcolate bene, come si posizionerà , quando accosterà all’imbocco, perché potrebbe rimanere più alto dell’imbocco stesso, creando un “falso” ! ( … dal vero, i muri laterali, raramente, superano in altezza gli imbocchi ).
Aspettate a tagliare subito, già che controllate “questo”, controllate anche se; il “disegno”, le “pietre”, le “fughe”, i “mattoni”, vengono “allineati” bene, accanto a quelli dell’imbocco; a volte basta qualche millimetro più su, o più giù, per ottenere una giunzione da … mega-foto-concorso”.
Adesso, per sapere di quanto, dobbiamo tagliare “inclinata”, la base di un muro, perché venga “orizzontale”; si potrebbe anche “solo”, misurare gli spessori che abbiamo messo, poi riportiamo la misura sul pannello e lo tagliamo; però … c’è anche un metodo più … universale … il metodo Matita.
Voi sicuramente direte – Caro Fiskiotto, ma perché ci spieghi un metodo, più complicato della semplice misurazione col metro ?
Risposta – Il fatto è, che con il metro, possiamo fare solo le basi che sono sicuramente diritte, mentre col metodo matita, abbiamo molte possibilità in più. ( …il Paesaggio è imprevedibile come le belle donne … le vedi, ci prendi le misure, ci provi, e non capisci mai, come và a finire )
Con il metodo “matita”, possiamo segnare meglio anche; i tagli verticali, i tagli di giunzione, indipendentemente dal fatto che il muro possa essere; corto, lungo, curvo, diritto, coricato, comodo, scomodo, liscio, “brugnoccoloso”, “brignoccolato”. ( … come diamine si scrive … diciamo “ruvido” ).
E’ utile anche nel caso, di muri lunghi, muri sopra il marciapiede “finale”, in uscita di stazione, oppure possiamo “riprodurre” a matita, anche curve strane, come portali, archi per gallerie, interni di arco, e tante altre “tagliature”, impossibili da rifare, con la sola “misura” del metro.
- Segnatura col metodo Matita
Prendiamo un “lapis” una “matita”, la appoggiamo di “traverso” sul binario con la punta rivolta verso il muro, la facciamo “scorrere” come un vagone, segnando leggermente il muro; a questo punto abbiamo “esattamente” il profilo, “l’ombra” del binario, segnata sul muro, ma NON è, la misura esatta del taglio !! ( … attenti, che c’è una “sfasatura” )
Per avere la misura “esatta” del taglio, dobbiamo ri-portare questo profilo segnato, più in basso di: ( l’altezza del binario + massicciata + la metà , del diametro, della grandezza, della matita ), cioè la “sfasatura”. ( … è complicato vero ? Semplifichiamo ? ).
Rimettete la matita sul binario, accostateci il metro, e guardate la misura della “sfasatura”. ( … così va meglio ? … cosa dite ? … non vi piace, che il muro rimanga segnato dalla matita ? … in verità , basterebbe una gomma da cancellare, però possiamo evitarlo, con una “sagoma” a “perdere”).
- Segnatura con Sagoma a Perdere
Rifacciamo da capo, tutta la preparazione; con la matita segniamo “solo” la cima ed il fondo del muro, mettiamo davanti al muro un foglio di carta o cartoncino … e “scriviamo” sul cartoncino, poi lo ritagliamo, adesso riportiamo questa “sagoma” sul nostro muro, aggiungiamo la misura “sfasatura” di prima, e segniamo davvero, il taglio giusto. ( … così va meglio ? )
Allora … è tutto chiaro ? … matita e ..( zraffete ), forbici e … ( zic,zoc,zacchete ) … provato ? è venuto giusto ? capito come si fa ? … noooo ? neanche questa volta ?
Cribbio, e allora che ci facciamo ? … che ne dite, se ci facciamo … “4 Rocce in Padella”, aglio, olio, peperoncino ? …. mavaaa, vaaa.
Continuiamo nel Racconto, della Lavorazione dei Muri; abbiamo già visto come fare i tagli della base, adesso ci restano da fare, nel nostro micromondo; il taglio verticale, con l’adattamento dell’accostamento del muro all’imbocco, le Giunzioni Normali e quelle a Spigolo. ( … a proposito, come sono venute, le 4 Rocce in Padella ? Buone o .. durine ? )
- Adattare la Testa del Muro
Per tagliare questa parte che accosta l’imbocco, siccome diventa difficile da calcolare col metro, si consiglia di usare il metodo “matita”, accostando la matita, all’imbocco. ( … e zaffete, lo segniamo )
Questo segno, ci evidenzia anche le eventuali “pietre sporgenti”; e qui ci basta una limetta, per creare sulla testa, una “sede”, una “rientranza”, dove si “incasseranno” le pietre sporgenti.
Apro una piccola parentesi; questi muri, in genere, sono di un materiale che possiamo anche curvare a caldo, ma quello che ci interessa è che sono “semi-morbidi”; e noi, possiamo sfruttare questa debolezza, proprio, da qui in poi.
Noi, siamo stati già bravi; abbiamo tagliato tutto giusto, il “sopra-muro” accosta perfetto all’imbocco, l’altezza, l’abbiamo fatta usando il calcolo “sfasatura”, per le pietre che sporgono dall’imbocco, abbiamo già “grattato” la testa, per farcele “ri-entrare”, ma … c’è sempre qualche piccola “fessura”, proprio fra le “pietre”.
E adesso noi, invece di demoralizzarci, ci arrabbiamo, ci vendichiamo, e lo freghiamo di brutto, con il metodo … dello “sguancio” selvaggio. ( … Lucas ci farà un Film, della serie “Guerre Paesaggiari”: Episodio XX, La vendetta dei Modellisti, sui Muri Sguanciati )
- Il taglio tipo Sguancio
Quando tagliamo qualcosa, giustamente, lo facciamo in modo che accosti perfetto, ma nel nostro caso, questa perfezione, ci crea dei piccoli problemi, che vengono solo dopo, quando li incolliamo; attenzione, perché NON parlo del taglio che si vede dal davanti, ma parlo del taglio che si vede dalla “testa”, la “sezione” del Muro. ( … per capirci bene, quel lato dove, ci metteremo la colla )
Il problemino che viene, quando si incollano due parti dal taglio perfetto, è che la colla “esce”, “sputa” da tutti i lati; intendiamoci bene, non diamo colpa alla colla, di essere “maleducata”, questa cosa, è normale; ma nel caso del nostro Muro, NON vogliamo che la colla, ci “sputi” sul davanti, sulla parte “belloccia”.
Per evitare questa noia, dobbiamo passare leggermente,il taglio del muro, sulla Grattona, e grattarlo un po’ inclinato verso il dietro, non molto, bastano pochi decimi, in modo che il dietro dello “spessore” sia un po’ più corto del “davanti”. ( … come se fosse un taglio “inclinato” … già , ma così, non tocca bene … fre-ga-te-ve-ne )
Se avete timore, che questo, vi diminuisca la resistenza, potete applicare sul dietro, un pezzo di cartoncino di rinforzo che “trattenga” i due pezzi, anzi nel caso di due Muri accoppiati, vi aiuterà a prendere le misure, di due o più muri, tutti assieme, invece che un muro alla volta. ( … cribbio, così vi ho anche detto, come unire i muri in maniera … Normale )
Questo Sguancio, questa fessura dietro, lascerà che la colla “sputi” dappertutto, eccetto che sul davanti, quindi, se torniamo al nostro attacco con l’imbocco, possiamo sfruttare il metodo sguancio, aumentando anche l’inclinazione dei “colpi” di limetta, che abbiamo dato, per adattarlo alle pietre sporgenti.
Adesso il tocco finale, sicuramente, qualche “pietra” non sarà ancora “precisissima”, ma noi dobbiamo ancora sfruttare, il “materiale” del muro “semi-morbido”, quindi lo “spingiamo”, lo “forziamo”, verso l’imbocco, e, a questo punto, sul davanti, non ci saranno più né fessure né “caccole” di “sputo” da colla.
Adesso che abbiamo risolto il problema dei muri ad “angolo” in “dentro”, del tipo “cantone”, passiamo a quelli a “spigolo” in “fuori”. ( … mi raccomando, il “cantone”, è quell’angolo, fra le due pareti di una stanza, non è un … krosso kantante svikzero )
- Accostare due Muri a Spigolo
Per congiungere due muri a “spigolo” in “fuori”, dobbiamo tagliare, tutte e due, le teste del muro, con un angolo di “sezione”, che è della metà esatta, dei gradi che ci servono; un esempio sono, proprio le famose Gallerie Disassate, di cui il Muro-collegamento, inizia dall’imbocco “prima”, col tipo “spigolo”, e finisce sull’imbocco “dopo”, col tipo “cantone”.
Diciamo che, per uno spigolo di 90 gradi ( … il classico angolo retto ), dobbiamo tagliare, a 45 gradi sia, la testa del muro, che dell’imbocco,in modo che, quando li “accostiamo”, ci troviamo con 45 + 45 = 90 gradi. ( … per farla breve, prendete una cornice di un quadretto, giratela, e osservate “taglio” e “giunzione”, del legno sullo “spigolo” … visto ? … ecco, quello è un taglio a 45 gradi )
Questo taglio, dall’alto in basso, del muro e dell’imbocco, và fatto e riprovato varie volte, per far “coincidere” i disegni, le pietre del muro; poi, per “evitare” che resti “aperta” in qualche punto, ripassate i tagli con qualche grado in MENO ( … usate il metodo sguancio ) così, le parti “bellocce” dei muri, potranno “accostare” meglio. ( … ma questa volta, NON sforziamo troppo l’accostamento )
Un’altra considerazione è che, in commercio ci sono dei “muri” in cui, sono rifinite anche la “teste”; in questi casi, si può semplicemente sormontare “una” delle “due” parti di “testa”; state attenti perché la misura della lunghezza, cambia a seconda della vostra scelta di “sormonto”. ( … è proprio per questo motivo, che nelle gallerie disassate, vi avevo suggerito quella, “sequenza” di lavoro )
Orbene ci siamo, adesso ci basta solo di fissarli, con la colla, con dei ReggiTutto tipo Fischiotti, e possiamo continuare il lavoro sul nostro micromondo. ( … Domande ? Sìii ? Cos’è il Fischiottoooo ? Se è un mio parenteee ? … mmmm … e voi, sperate che ve lo dica subito ? … non-no, alla prossima, alla prossima ).
Saluti dalla Toscana … Armando FK
Armando Canti (Fiskiotto Kid)



