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Inserire corsi d’acqua nel paesaggio
Utilizzo di un corso d’ acqua nel diorama espositivo “Mezza Costa”
GeneralitĂ
In questa “avventura”, ho voluto sperimentare la tecnica della riproduzione dell’acqua; nel caso del diorama, ho voluto ricreare un piccolo sbarramento, una diga di piccole dimensioni, anche per non sprecare il costoso prodotto di cui mi sono avvalso!
Si crea l’alveo dove alloggerà la nostra acqua. Io ho operato così:
Ho steso delle passate di gesso ed ho creato al centro degli avvallamenti, profondi circa 2 centimetri. (Calcolate che l’altezza dell’alveo non superi il centimetro, anche meno direi).
Ho lasciato asciugare il tutto.
Mia premura è stata poi, di delimitare e chiudere quindi, con piccoli pezzi di balsa, l’area in cui verserò l’acqua (il prodotto), in modo che il liquido, molto fluido appena versato, non si disperda al di fuori.
Una volta compiuta questa operazione si passa alla colorazione del nostro alveo.
Ho usato essenzialmente tre colori, a tempera e cioè: un verdone abbastanza scuro, un marrone scuro, e un grigio medio (abbastanza diluiti in acqua).
Ora bisogna prestare attenzione, perché questa fase determinerà la colorazione permanente della nostra acqua.
Ricordate gli avvallamenti? Bene, le parti più “profonde” le colorate con i colori più scuri, e via via, anche procedendo in modo concentrico, usate i colori più chiari.
GiĂ questo procedimento, a colori asciutti, vi darĂ , a primavista, un appagante effetto di profonditĂ .
Una volta asciugata la colorazione, con calma versiamo il prodotto, che si livellerà da solo, essendo fluido come uno “yogurt”.
Nel mio caso ho dato un effetto di medio movimento alla cresta dell’acqua procedendo così:
Dopo circa 4 ore dal riempimento, con un phon ad aria fredda, ho creato delle piccole increspature, che poi, consolidandosi, hanno assunto una forma davvero realistica.
Francesco Padula (E444)




